«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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NICARAGUA / Si alza il sipario sulle elezioni municipali

Il 5 Novembre 2017 si vota per eleggere sindaci, vicesindaci e consiglieri comunali nei 153 municipi del Paese. Un anno fa, gran parte dell'elettorato nicaraguense si astenne dal votare nelle elezioni presidenziali. Come andrà stavolta? Dietro le quinte, il nervosismo è palpabile.

Di envío. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

Il 3 Ottobre è stato definitivamente approvato dalla Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti il cosiddetto Nica Act (vale a dire, il Nicaraguan Investment Conditionality Act of 2017: una sorta di embargo economico-finanziario teso a bloccare prestiti internazionali, linee di credito e programmi di cooperazione finanziaria con il Nicaragua, ad eccezione di aiuti per eventuali emergenze umanitarie; in pratica, il Nica Act ordina ai rappresentanti degli Stati Uniti negli organismi multilaterali finanziari - Banca Mondiale e Banca Interamericana di Sviluppo, fondamentalmente - di votare contro ogni prestito sollecitato dal governo nicaraguense fino a quando questo non dia passi significativi e verificabili nel promuovere elezioni trasparenti, libertà di organizzazione dei partiti politici, un'efficace lotta alla corruzione e protezione ai rappresentanti delle ONG sociali e dei diritti umani, giornalisti e sindacalisti; ndr). Ancora una volta, non c'è stato dibattito, l'approvazione è avvenuta all'unanimità.
Un mese prima, l'ambasciata degli Stati Uniti a Managua aveva avvertito gli imprenditori della Camera di Commercio Americano-Nicaraguense (AMCHAM), che raggruppa oltre un centinaio di imprese a capitale statunitense operanti in Nicaragua, delle sanzioni in cui essi potrebbero incorrere al mantenere legami d'affari con ALBANISA, il consorzio privato nicaraguense che gestisce la cooperazione venezuelana.
Giorni dopo, ad un comitato di alto livello del Senato statunitense veniva presentato un rapporto che accusa proprio ALBANISA di aver riciclato denaro delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC).
Tre messaggi che testimoniano le pressioni del Congresso e, pure, della Casa Bianca sul governo nicaraguense. Invero, negli ultimi dieci anni, non sono mai state così tese le relazioni del governo Ortega-Murillo con gli Stati Uniti.
È in questo scenario carico di tensioni che si celebrano le elezioni il 5 Novembre prossimo.

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