Il progetto si propone, in generale, di contribuire alla lotta alla povertà, promuovere opportunità di emancipazione sociale ed economica per un gruppo di donne contadine, migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie, favorire lo sviluppo locale e la riconversione produttiva dei piccoli e medi produttori del versante Pacifico del Nicaragua.
Il progetto è parte di un programma più ampio realizzato dall'Istituto Nitlapán dell'Università Centroamericana (UCA) di Managua, che interviene in più zone del Paese, grazie a finanziamenti di altri organismi di cooperazione internazionale, oltreché a risorse proprie.
Nello specifico, il progetto intende favorire un accelerato processo di capitalizzazione, fornendo servizi legali relativi alla proprietà della terra, accesso a mezzi e beni di produzione agricola e zootecnica (bestiame, attrezzature agricole e infrastrutture rurali, macchinari, etc.), e formazione tecnico-produttiva, ad un gruppo di 30 donne contadine povere della zona di Matiguás, dipartimento di Matagalpa, senza terra e carenti di beni e mezzi di produzione, al fine di incrementare le loro entrate familiari.
In questo contesto, mediante una strategia innovatrice basata sul microleasing, il progetto intende aggredire le principali cause che impediscono lo sviluppo socio-economico della popolazione meta.
Per questo, il progetto:
- assicurerà il servizio giuridico per la legalizzazione della proprietà della terra a nome delle donne beneficiarie dirette;
- incentiverà uno sfruttamento più intensivo della terra, mediante l'accesso a beni di capitale e mezzi di produzione;
- aumenterà le conoscenze tecnico-produttive e promuoverà lo scambio di esperienze fra produttrici, mediante un piano di formazione tecnico-produttiva e l'offerta di servizi alla microimpresa, per incrementare la produttività, diversificare la produzione e consolidare quote stabili di mercato, e, al contempo, migliorare l'alimentazione, la gestione delle risorse naturali e le condizioni igienico-sanitarie delle comunità locali.
Per quanto riguarda le attività di accompagnamento del progetto in Italia, si prevedono:
- attività di sensibilizzazione in Italia, mediante la pubblicazione del bollettino di envío ed altre iniziative nel territorio;
Per una descrizione più dettagliata del progetto, potete leggere la presentazione pubblicata sul supplemento di envío / edizione italiana (n. 7/9 - Luglio/Settembre 2008).
Per una panoramica generale sul microcredito in Nicaragua, segnaliamo l'intervento di Patricia Padilla, segretaria esecutiva dell’Associazione Nicaraguense delle Istituzioni di Microfinanza (ASOMIF) e direttrice di ADIM (Alternativa Para el Desarrollo Integral de las Mujeres), pubblicato sul supplemento di envío / edizione italiana (n. 7/9 - Luglio/Settembre 2008).
Per leggere l'articolo sul tema dell'economista Vincenzo Comito, docente all'Università di Urbino: www.finansol.it/?p=1032#more-1032
Centroamerica / La (ir)resistibile ascesa del movimento pentecostale
Nei quartieri poveri ed emarginati di tutto il Centroamerica si diffonde la “rivoluzione pentecostale”: di che si tratta? Queste chiese, distanti dal mondo cattolico ma lontane anche da quello protestante di origine europea, offrono ai poveri, di cui sono in gran parte composte, occasioni di riscatto morale da una vita fatta di stenti e violenze; opportunità, tuttavia, effimere quanto basta, che non modificano le loro condizioni materiali e, anzi, li allontanano dal partecipare alla soluzione dei problemi sociali. Una ricerca sul campo di una ricercatrice italiana, Paola Bolognesi, offre un interessante spaccato di tale mondo, che aiuta a capire i motivi della rapida crescita di tali movimenti religiosi.
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