«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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1° Pace in corso (di formazione)

Vicenza, Gennaio / Maggio 2010

Capire la guerra moderna
per non regalarle cuori e menti
Promuovere cultura di pace
perché un altro mondo sia possibile
 
Organizzato dal
Laboratorio Pace del primolunedìdelmese,
animato dalla associazione
Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS)

Attività nell'ambito del progetto Ambiente, Pace, Diritti, co-finanziato dalla Regione del Veneto, nel quadro degli interventi in materia di Diritti Umani e Cultura di Pace, bando 2009, e con fondi Otto Per Mille della Chiesa Valdese.

Perché questo corso?

Le due guerre mondiali combattute nel Novecento, le lotte di liberazione dal colonialismo e dall’imperialismo nei Paesi del Terzo Mondo nel dopoguerra, la Guerra Fredda fondata sull’equilibrio del terrore atomico, hanno plasmato l’immaginario collettivo sul tema per decenni.
Ma, oggi, anche le guerre non sono più come quelle di una volta...
Nei tanti conflitti che pullulano nel mondo, sempre meno si combatte per la conquista di territori quanto per il controllo delle risorse naturali o, comunque, per obiettivi politico-economici, chiave per i mercati globali attuali.
Più che fra nazioni, gran parte dei conflitti oggi si scatenano all’interno degli Stati stessi. Venuto meno il monopolio statale della violenza, a scontrarsi sono fazioni armate che rappresentano gli interessi di gruppi etnici, sociali, religiosi. Le frontiere non costituiscono più un argine, né ci sono linee del fronte da sfondare. I nuovi campi di battaglia sono, piuttosto, città e villaggi, dove spesso diventa difficile, se non impossibile, distinguere fra civili e militari, nonostante il ricorso alle più sofisticate tecnologie; o dove il terrorismo, proprio per la sua brutalità, disconosce tali differenze.
La durata stessa dei conflitti va ormai oltre ogni ragionevole, umana sopportazione. Fondamentale, in tal senso, è il ruolo dei mass-media nel forgiare il consenso dell’opinione pubblica a favore degli interventi militari; o nel far approvare bilanci della “difesa” sempre più gonfiati e mascherati. Del resto, mai come oggi economia civile e militare appaiono intrecciate.
La guerra moderna, insomma, sembra non conoscere più limiti geografici, naturali, temporali, tecnologici; è diventata tanto pervasiva quanto normale nella sua quotidianità, al punto che non è facile discernere fra stato di guerra e di pace...
Di fronte a tali, profondi e rapidi mutamenti, anche il dizionario della pace va aggiornato. È quel che ci proponiamo di fare con questo corso.
Perché a Vicenza?
La nostra città è  già oggi - e pare destinata ad esserlo ancora di più in futuro - una delle città più militarizzate al mondo, con un altissimo rapporto fra abitanti civili e personale militare e ausiliario, straniero ed italiano. Il suo territorio è disseminato di basi militari, che fungono, tra l’altro, da retroguardia logistica dei conflitti bellici attualmente in corso in Asia, da direzione strategica nella difesa degli interessi geopolitici ed economici dell’Occidente in Africa, da centro di formazione militare di personale italiano e di altri Paesi.
Il corso si propone, pertanto, di incrementare la consapevolezza da parte della cittadinanza vicentina del ruolo svolto dalla nostra città in tali contesti globali. Giacché una migliore conoscenza delle modalità e finalità degli attuali conflitti può anche evitare di “regalare cuori e menti ai signori della guerra”.



Venerdì 15 Gennaio 2010
18:30  Introduzione: Perché questo corso Marco Cantarelli coordinatore.
18:45  Preventiva, di bassa intensità, asimmetrica, chirurgica, “sporca”, segreta, infinita...: ecco la guerra ”moderna”! Domenico Tosini, ricercatore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento.
19:30 A domanda, risposta.
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

Venerdì 29 Gennaio 2010
18:30 Presentazione domande raccolte.
18:45 Informazione prima vittima, soprattutto quando c’è di mezzo la sperimentazione di nuove armi... Luca Galassi, redattore di Peacereporter; inviato nella striscia di Gaza durante l’ultima invasione israeliana.
19:30 A domanda, risposta.
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

Venerdì 12 Febbraio 2010
18:30 Presentazione domande raccolte.
18:45 Africa chiama Vicenza: nuove geostrategie e globalizzazione economica Alessio Antonini, giornalista.
19:30 A domanda, risposta.   
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

Venerdì 26 Febbraio 2010
18:30 Presentazione domande raccolte.
18:45 L’atomica del vicino: nucleare tra disarmo e proliferazione Angelo Baracca, docente di Fisica all’Università di Firenze, saggista, fra gli animatori del Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra.
19:30 A domanda, risposta.
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

Venerdì 12 Marzo 2010
18:30 Presentazione domande raccolte.
18:45 Finché c’è guerra c’è speranza: il complesso militare industriale italiano Gianni Alioti, Ufficio Internazionale della FIM-CISL, tra gli animatori della campagna Sbilanciamoci!
19:30 A domanda, risposta.
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

Venerdì 26 Marzo 2010
20:30 Valutazioni e prospettive corso
(Incontro anticipato causa impedimento di ultima ora del relatore previsto: vedi sotto)
Venerdì 21 Maggio 2010
18:30 Presentazione domande raccolte.
18:45 Guerre ambientali: ipotesi inquietanti! Fabio Mini, generale in ausiliaria, già Capo di Stato Maggiore del Comando NATO delle forze alleate in Sud Europa e al vertice della KFOR in Kosov.
19:30 A domanda, risposta.
20:15 Buffet comunitario.
21:00 Dibattito animato da discussant.
22:00 Spazio multimediale: web surfing, legenda, video, musica...
22:25 Valutazione incontro.

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