«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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2° Pace in corso (di formazione)


Vicenza, Marzo / Giugno 2011

Capire la guerra moderna
per non regalarle cuori e menti
Promuovere cultura di pace
perché un altro mondo sia possibile


Organizzato dal
Laboratorio Pace del primolunedìdelmese
animato dalla associazione
Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS)

Attività nell'ambito del progetto Lavori in corso: Pace, Ecologia, Intercultura, co-finanziato dalla Regione del Veneto, nel quadro degli interventi in materia di Diritti Umani e Cultura di Pace, bando 2010, e con fondi Otto Per Mille della Chiesa Valdese. 

Perché questo corso?
Le due guerre mondiali combattute nel Novecento, le lotte di liberazione dal colonialismo e dall’imperialismo nei Paesi del Terzo Mondo nel dopoguerra, la Guerra Fredda fondata sull’equilibrio del terrore atomico, hanno plasmato l’immaginario collettivo sul tema per decenni.
Ma, oggi, anche le guerre non sono più come quelle di una volta...
Nei tanti conflitti che pullulano nel mondo, sempre meno si combatte per la conquista di territori quanto per il controllo delle risorse naturali o, comunque, per obiettivi politico-economici, chiave per i mercati globali attuali.
Più che fra nazioni, gran parte dei conflitti oggi si scatenano all’interno degli Stati stessi. Venuto meno il monopolio statale della violenza, a scontrarsi sono fazioni armate che rappresentano gli interessi di gruppi etnici, sociali, religiosi. Le frontiere non costituiscono più un argine, né ci sono linee del fronte da sfondare. I nuovi campi di battaglia sono, piuttosto, città e villaggi, dove spesso diventa difficile, se non impossibile, distinguere fra civili e militari, nonostante il ricorso alle più sofisticate tecnologie; o dove il terrorismo, proprio per la sua brutalità, disconosce tali differenze.
La durata stessa dei conflitti va ormai oltre ogni ragionevole, umana sopportazione. Fondamentale, in tal senso, è il ruolo dei mass-media nel forgiare il consenso dell’opinione pubblica a favore degli interventi militari; o nel far approvare bilanci della “difesa” sempre più gonfiati e mascherati. Del resto, mai come oggi economia civile e militare appaiono intrecciate.
La guerra moderna, insomma, sembra non conoscere più limiti geografici, naturali, temporali, tecnologici; è diventata tanto pervasiva quanto normale nella sua quotidianità, al punto che non è facile discernere fra stato di guerra e di pace...
Di fronte a tali, profondi e rapidi mutamenti, anche il dizionario della pace va aggiornato. È quel che ci proponiamo di continuare a fare con questo secondo corso.
Perché a Vicenza?
La nostra città è  già oggi - e pare destinata ad esserlo ancora di più in futuro - una delle città più militarizzate al mondo, con un altissimo rapporto fra abitanti civili e personale militare e ausiliario, straniero ed italiano. Il suo territorio è disseminato di basi militari, che fungono, tra l’altro, da retroguardia logistica dei conflitti bellici attualmente in corso in Asia, da direzione strategica nella difesa degli interessi geopolitici ed economici dell’Occidente in Africa, da centro di formazione militare di personale italiano e di altri Paesi.
Il corso si propone, pertanto, di incrementare la consapevolezza da parte della cittadinanza vicentina del ruolo svolto dalla nostra città in tali contesti globali. Giacché una migliore conoscenza delle modalità e finalità degli attuali conflitti può anche evitare di “regalare cuori e menti ai signori della guerra”.

Venerdì 25 Marzo 2011 - ore 18:00 / 22:30
Saluto inaugurale Giovanni Giuliari, Assessore alla Pace, Comune di Vicenza
Perché questo corso Marco Cantarelli, coordinatore.
L’Italia gioca in Difesa: un fiorente complesso militar-industriale; un riarmo  poco trasparente; "nuovi" soldati e missioni internazionali; il tramonto silenzioso del servizio civile Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo; autore, con Massimo Paolicelli, de Il caro armato. Spese, affari e sprechi delle Forze Armate italiane, edizioni Altreconomia, rivista di cui è anche redattore.
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; buffet comunitario; in chiusura, valutazione dell'incontro.

Venerdì 8 Aprile 2011 - ore 20:30 / 23:00
Oltre la danza macabra: testimonianze di pace fra palestinesi ed israeliani  Luisa Morgantini, tra le fondatrici dell'associazione delle Donne in Nero contro la Guerra e la Violenza.
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; in chiusura, valutazione dell'incontro.

Venerdì 6 Maggio 2011 - ore 18:30 / 22:30
Guerre e guerriglie nell'era della globalizzazione: come cambiano dottrine e strategie militari Gastone Breccia, docente di Storia bizantina all'Università di Pavia; autore-curatore de L'arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz, Einaudi; collaboratore della rivista Limes.
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; buffet comunitario; in chiusura, valutazione dell'incontro.

Venerdì 20 Maggio 2011 - ore 20:30 / 23:00
L'Islam e la nonviolenza: la pratica di Badshah Khan Adel Jabbar, sociologo dei processi migratori e interculturali, Studio RES, Trento.
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; in chiusura, valutazione dell'incontro.

Venerdì 3 Giugno 2011 - ore 18:30 / 22:30
L'esportazione di armamenti come volàno dello "sviluppo"? I non invidiabili records dell'Italia e dell'Europa Giorgio Beretta, caporedattore di Unimondo.org, coordinatore della campagna di pressione sulle "banche armate".
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; buffet comunitario; in chiusura, valutazione dell'incontro.

Venerdì 17 Giugno 2011 - ore 20:30 / 23:00
Il movimento per la pace: fiume carsico? Successi, insuccessi, riflessioni, sfide, a 10 anni da Genova Monica Lanfranco, giornalista e formatrice sulle problematiche di genere.
Discussione, web surfing, legenda, audiovisivi; in chiusura, valutazione dell'incontro.
  
Sabato 18 Giugno, ore 14:30 / 17:30
Seminario
Un'agenda di pace per Vicenza: idee, proposte, progetti Giovanni Giuliari, Assessore alla Pace, e rappresentanti delle associazioni.

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