«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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9° corso di formazione glocal

Vicenza, Marzo / Giugno 2014

Africa araba e subsahariana, Mediterraneo, Europa:
tra crisi e conflitti, le incognite di una transizione irrisolta
Docente:
Gian Paolo Calchi Novati

Organizzato da Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS)

Sotto, il programma,
un breve curriculum vitae et studiorum del docente
e le cosiddette domande più frequenti.


Programma21/3/2014 - 1. Il Mediterraneo diviso dalla sovranità e dal potereL'interpretazione storiografica della vicenda del Mediterraneo vede affiancate la tesi unitaria e integrativa di Braudel e la tesi di Pirenne, che considera netta e irreversibile la divisione provocata dall'Islam e dall'espansione degli arabi. Ancora più drastica è stata la frattura seguita all'insediamento del potere coloniale che ha concentrato la sovranità nella sponda Nord assoggettando le terre e i popoli della sponda Sud. Neppure la decolonizzazione ha completamente sanato la ferita. Il "grande esodo" dei francesi d'Algeria e il "piccolo esodo" degli italiani di Libia hanno marcato più la divisione che l'integrazione. Dove c'è il Sud non c'è posto per il Nord? L'Occidente mantiene l'essenza del potere e si considera depositario dell'unica forma di civiltà universale.
11/4/2014 - 2. Formazione e crisi dello Stato postcolonialeIl colonialismo ha segnato la formazione dello Stato moderno in tutta l'Africa. In genere, ha prevalso la geopolitica coloniale, anche se, a differenza dell'Africa a Sud del Sahara, le entità statali pre-coloniali del Nord Africa, soprattutto là dove c'erano i protettorati, sono riemerse quasi intatte. L'epopea tutta speciale dell'Algeria. Le classi dirigenti della decolonizzazione, che ha visto come protagonisti i discendenti dei ceti "educati" per collaborare con il colonialismo e che hanno finito invece per capeggiare il movimento nazionale, si adeguarono a un modello importato dall'Europa. Le difficoltà sul piano delle istituzioni, dello sviluppo economico e della effettività della stessa indipendenza. Il processo per riconciliare lo Stato con la società alterna l'omologazione alle spinte identitarie, soprattutto, ma non solo, in presenza dei valori "forti" dell'Islam.
9/5/2014 - 3. Maghreb e Machrek: Oriente e Occidente della nazione araba, con l'Egitto al centroL'epicentro della storia islamica è in origine la penisola arabica, ma con i grandi califfati di Damasco e Baghdad passò nella cosiddetta Mezzaluna Fertile. Anche l'ingresso nelle tematiche e dinamiche della modernità ha visto come protagonista il Medio Oriente: dalla Nahda (la rinascita) alle vicende che pongono fine ai mandati e alle posizioni direttamente coloniali. L'Egitto è il centro geografico e con Gamal Abdel Nasser acquistò anche il centro politico. Un'altra centralità è rappresentata dalla lunga contesa arabo-israeliana in Palestina con il forte simbolismo di Gerusalemme. Il non facile coordinamento fra panarabismo e panislamismo da una parte e panafricanismo dall'altra. Il Nord Africa è più mobile del Medio Oriente, proprio perché appartiene all'Africa, il continente contendibile per eccellenza.
23/5/2014 - 4. L'onda lunga delle Primavere Arabe in AfricaIl processo messo in moto dalle rivolte contro i regimi in Tunisia e Egitto ha  mutato il corso della politica nel Nord Africa. In Libia, il confronto si è fatto violento ed è stato deciso da un intervento esterno. Il cambio - una specie di confronto finale fra modello occidentale e modello islamico - non è ancora concluso e sta attraversando fasi tormentate con diversità evidenti fra Paese e Paese. A Sud del Sahara il contagio delle Primavere Arabe è stato limitato sul piano delle istituzioni ma la ripresa dell'influenza politica dell'Islam, con l'esportazione di armi e armati a rinfocolare antichi conflitti, sta provocando una frattura, quasi un limes fra due mondi che corre lungo la fascia sahelo-sahariana dal Mali alla Somalia e al Kenya. Jihadismo e war on terror rischiano di falsare i processi di state-building che nell'area di passaggio fra Africa araba e Africa nera sono particolarmente delicati. L'intervento francese in Mali è solo l'ultimo episodio?
6/6/2014 - 5. L'Africa da oggetto a soggetto di politica?Dopo i "decenni perduti" degli anni ‘70 e ‘80, in tutta l'Africa, anche per effetto della fine della Guerra Fredda, è iniziato un processo di ritorno alla legalità con l'accettazione via via generalizzata del rule of law e del mercato per inserirsi nel mondo globalizzato. Il pluralismo si è diffuso un po' ovunque. Oltre che di elezioni, le riforme sono state il prodotto di guerre dette per questo "di liberazione". Con gli anni Duemila è partita una crescita vigorosa, trainata per lo più dall'esportazione di petrolio e di minerali: i leoni africani competono ormai alla pari con le tigri asiatiche. Con il contributo determinante del Sudafrica dopo l'abrogazione dell'apartheid, l'Africa sta cercando di riprendere il controllo delle proprie crisi e dei propri progetti, ma la strada è ancora in salita. La politica del continente è diventata più coesa e assertiva dopo la sostituzione dell'Organizzazione per l'Unità Africana con l'Unione Africana. All'Africa non sono stati risparmiati, tuttavia, gli interventi militari dall'esterno, tesi a presidiare la "sicurezza" dei propri interessi, come intesa dalle potenze del Centro, anche a costo di indebolire ulteriormente lo Stato in Periferia.


Chi è Gian Paolo Calchi NovatiLaureato in Giurisprudenza. Ricercatore all'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano e al Center of African Studies di Boston, fra gli altri. Visiting professor all'Università di Addis Abeba, ha tenuto corsi e seminari alle Università di Milano, Pisa, Urbino, Tunisi, Nairobi e Città del Messico. È stato titolare all'Università di Pavia della cattedra di Storia e Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici, dal 1996 al 2007.  Ha diretto l'Istituto per le Relazioni fra l'Italia e i Paesi dell'Africa, America Latina e Medio Oriente (IPALMO), dal 1971 al 1987, dirigendo la rivista mensile Politica Internazionale, dal 1969 al 1988. È responsabile dell'Osservatorio Africa dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI).
Suoi campi di ricerca sono, fra gli altri: panafricanismo e pensiero politico africano; colonizzazione e decolonizzazione in Africa e Medio Oriente; Stato e nazione nel Corno d'Africa; crisi dello Stato postcoloniale; il Terzo mondo nelle relazioni internazionali.


Le domande più frequenti
Chi siete?
ANS-XXI è animata da persone attive nei movimenti per la pace, la giustizia fra i popoli, la salvaguardia ambientale del pianeta, i diritti umani, civili e sociali; collabora con realtà organizzate delle società civili, tanto del Nord come del Sud del mondo, nella promozione di alternative di sviluppo, mediante programmi di microcredito/microleasing per le fasce di popolazione più svantaggiate, salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali, formazione, informazione e ricerca. A Vicenza, dall’Aprile 1998, coordina il primolunedìdelmese, appuntamento periodico di riflessione e formazione su tematiche di attualità.

Perché questo corso?
Perché l’Africa e il Mediterraneo sono un crocevia delle crisi del mondo. E l’Italia è proprio “in mezzo alle terre” di Africa, Asia ed Europa, alle prese con crisi, conflitti, flussi di migranti provenienti da Sud. Nell’era della globalizzazione, è necessario riflettere glocalmente su tali fenomeni.

Perché a Vicenza?
Perché questa è la nostra città. Dove, coincidenza vuole, abbia sede anche il Comando AFRICOM delle forze armate statunitensi.

A chi si rivolge il corso?
A chi, per motivi di lavoro, studio, politica, interesse e passione, vuole approfondire le proprie conoscenze in materia.

Come è strutturato il corso?
La metodologia, improntata alla massima partecipazione, combina varie modalità seminariali: conferenze, discussioni, proposte multimediali, ricerche in rete, proposte di lettura.

Che ne è della documentazione prodotta?
Tutta la documentazione prodotta durante gli incontri e disponibile in formato digitale sarà inviata via e-mail ai partecipanti dopo ogni incontro e prima del successivo. Tutti gli incontri saranno audio- e/o videoregistrati; disponibili, quindi, in formato digitale. Per copiare tali files sarà sufficiente disporre di una memoria di massa portatile (chiavetta USB).

Come viene monitorato il corso?
Al termine di ogni incontro, i corsisti verranno invitati a compilare, in forma anonima, una scheda di valutazione dell’incontro. Le schede, rielaborate e sintetizzate, saranno poi rispedite a tutti i corsisti via e-mail. A fine corso, è prevista una verifica generale, in un incontro ad hoc: la valutazione servirà anche a programmare meglio le iniziative future.

Quanto dura il corso?
Circa 15 ore, distribuite in 5 incontri che si svolgeranno fra il Marzo e il Giugno 2014; e precisamente: 21/3, 11/4, 9/5, 23/5, 6/6.

In che giorni si svolge il corso?
Di Venerdì, dalle ore 19:45 alle 22:45. Si raccomanda puntualità!

È richiesto un numero minimo di partecipanti perché il corso abbia luogo?
Il corso è autofinanziato. In ragione del numero di iscrizioni all’intero corso e a singoli incontri, il quorum di partecipanti può variare. L’importante è raggiungere il “punto di pareggio”, stimato sopra i 4 mila euro.

C'è un "tetto" alla partecipazione al corso?
Sì, determinato dalla capienza della sala: 40 posti.

Dove si svolgono gli incontri?
Presso Casa San Bastiano, via Tiepolo 24, Vicenza (vedi cartina allegata). Dove, chi volesse, può cenare in compagnia del relatore, alle ore 19, al costo di € 15. È necessario preavviso entro 48 ore prima dell’incontro.

Quanto costa partecipare al corso?
Ai sensi di legge, per partecipare al corso bisogna essere iscritti ad ANS-XXI ONLUS: la tessera annuale costa € 5. Quindi, il contributo alle spese richiesto è di € 120. Totale: € 125. Per i possessori di pldm-card 2014 (€ 15), nessun costo di iscrizione.

Sono previsti sconti?
No. Tuttavia, le persone interessate, ma in difficoltà economiche, possono farle presenti all’organizzazione: massima discrezione garantita.

Ci si può iscrivere a uno o più incontri?
, a queste condizioni:  1 incontro, € 30; 2 incontri, € 60; 3 incontri, € 85; 4 incontri, € 105. Cui va sommato il costo di iscrizione (€ 5).

Come posso iscrivermi?
Restituendoci compilata la scheda dati individuali (allegata). È garantito il rispetto della privacy.

Come posso versare le quote?
In contanti o assegno; sarà rilasciata ricevuta.
All’ufficio postale, mediante versamento sul conto corrente postale n. 36824365, intestato a ANS-XXI, via Riviera Berica 631, 36100 Vicenza.
Via postagiro o bonifico bancario, anche online; codice IBAN IT79 X076 0111 8000 0003 6824 365.
Via Paypal/carta di credito, attraverso il nostro sito (bottone in basso a sinistra in homepage). In tal caso è necessario aggiungere € 5 per costi di transazione.
Per tutte le modalità di versamento, indicare nella causale: Corso di formazione Africa, con eventuale indicazione degli incontri prescelti.
Ti preghiamo di segnalarci via e-mail l’avvenuto versamento.

C'è una scadenza per iscriversi e versare le quote?
Termine ultimo per iscrizioni e relativi versamenti, anche in contanti/assegno: 28 Febbraio 2014. Per consentirci di organizzare al meglio le cose, per favore, non aspettare l’ultimo momento...

Se non si raggiunge il quorum?
Il corso non si farà e i soldi versati saranno restituiti.

Devo confermare la mia partecipazione agli incontri?
Prima di ogni incontro, ai corsisti viene inviata una comunicazione via e-mail. È gradito riscontro alla stessa. Altrettanto gradita è la segnalazione dell'eventuale impossibilità di partecipare all’incontro.

Nel caso in cui non possa partecipare a uno o più incontri, ho diritto a qualche rimborso?
No, giacché l’organizzazione deve, comunque, far fronte alle spese sostenute per quell'incontro.

Nel caso in cui, per motivi organizzativi, non si tengano uno o più incontri, ho diritto a qualche rimborso?
Qualora la lezione non possa essere recuperata in altra data, sì, al netto delle spese eventualmente sostenute.

Viene rilasciato un attestato di frequenza?
Sì, a chi abbia partecipato a tutti gli incontri e ne faccia richiesta.

Per saperne di più?
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