Acqua, salute, democrazia
“Possiamo bere tranquillamente l'acqua del rubinetto?”... “Quali falde sono inquinate?”... “Cosa si può fare per sanare la situazione?”... “Quanto tempo ci vorrà?”... “Chi pagherà i danni?”...
Sono solo alcune delle domande, preoccupate, concrete ed urgenti, che i molti convenuti al primolunedìdelmese del 6 Giugno 2016 su Acqua, salute e democrazia hanno posto a Lorenzo Altissimo, già direttore del Centro Idrico di Novoledo, Vicenza (nella foto), il quale ha affrontato il tema: Emergenza PFAS e altri veleni: dati e possibili rimedi. Qui la sua presentazione.
Di gestione pubblica o privata delle risorse idriche, con particolare riferimento al recente decreto Madia, che prevede l'obbligo di gestione dei servizi a rete, fra cui l'acqua, mediante società per azioni, ha parlato Angelo Guzzo, presidente di Acque Vicentine, SPA a capitale pubblico, in quanto formata da 31 Comuni della Provincia di Vicenza, che gestisce il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) in un bacino d'utenza di circa 300 mila abitanti.
Stimolato, in tal senso, da vari interventi di rappresentanti di comitati e associazioni, protagonisti cinque anni fa del referendum sull'acqua bene comune.
Nel corso della serata, ci siamo inoltre collegati con Omar Jerónimo, leader indigeno maya-ch'orti' del Guatemala, dove nelle scorse settimane migliaia di contadini e indigeni, partendo dai loro villaggi hanno percorso centinaia di chilometri fino alla capitale, per manifestare in difesa delle fonti idriche minacciate da imprese senza scrupoli e funzionari pubblici corrotti. Per saperne di più, qui.